Matrimonio al Lago di Braies: l’elopement nelle Dolomiti di Silvia e Pablo

Lago di Braies Dolomiti

A volte pensiamo che per creare un matrimonio incredibile servano tantissime cose.

Una location esclusiva.
Un allestimento enorme.
Un catering spettacolare.
Una giornata costruita nei minimi dettagli.

Poi arrivano Silvia e Pablo, dall’Australia fino alle Dolomiti, e ti ricordano che forse quello che serve davvero è molto più semplice.

Due persone innamorate, le persone giuste accanto e un’energia capace di riempire qualsiasi luogo.

Il loro matrimonio al Lago di Braies è stato esattamente questo.

Una giornata intima, profondamente emotiva, divertente, imperfetta nel modo più bello possibile e vissuta completamente.

Non semplicemente un elopement da fotografare.

Un’esperienza.

Dall’Australia alle Dolomiti per sposarsi al Lago di Braies

Silvia e Pablo vivono a Sydney, in Australia, dove lavorano entrambi come social worker.

Si sono conosciuti nel 2018 proprio attraverso il lavoro, durante il periodo di tirocinio di Silvia nell’organizzazione in cui lavorava Pablo.

Quello che sarebbe potuto essere semplicemente un incontro professionale è diventato qualcosa di completamente diverso.

Nel maggio del 2022 Pablo ha scelto un momento familiare per fare la proposta, chiedendo prima la benedizione del padre di Silvia.

Lei non se lo aspettava.

E ha detto sì.

Qualche anno più tardi quel sì li avrebbe portati dall’altra parte del mondo, sulle rive di uno dei luoghi più iconici delle Dolomiti.

Un elopement nelle Dolomiti che parlava davvero di loro

Silvia e Pablo amano viaggiare, camminare, scoprire luoghi nuovi e stare nella natura.

Montagne e laghi fanno parte del tipo di esperienza che cercano quando viaggiano, quindi scegliere le Dolomiti per il loro matrimonio aveva perfettamente senso.

Ma la cosa che mi ha colpito maggiormente non è stata il Lago di Braies.

È stata la loro energia.

Silvia è più emotiva, spontanea, capace di lasciarsi trasportare dal momento.

Pablo è più razionale, organizzato e pratico.

Due personalità differenti che, insieme, sembrano trovare un equilibrio naturale.

Ed è probabilmente proprio questa differenza a rendere così vivo il loro modo di stare insieme.

Ci sono le battute, i piccoli balli stupidi, le storie inventate prima di dormire, quella complicità fatta di cose che dall’esterno potrebbero sembrare insignificanti ma che, dentro una relazione, diventano un linguaggio privato.

Durante il matrimonio tutto questo era continuamente presente.

Non dovevo crearlo.

Dovevo semplicemente essere pronto a fotografarlo.

Un matrimonio intimo al Lago di Braies

Non c’era bisogno di una grande venue.

Non c’era bisogno di un ricevimento enorme o di decine di elementi costruiti intorno alla giornata.

C’erano Silvia e Pablo.

E con loro alcune delle persone più importanti della loro vita, arrivate da luoghi lontanissimi, tra Australia e Brasile, per condividere quel momento.

Era esattamente quello che desideravano: tempo di qualità con poche persone davvero importanti.

Ed è una delle cose che amo maggiormente degli elopement.

Quando elimini tutto ciò che non è realmente necessario, quello che rimane diventa ancora più evidente.

Gli sguardi.

Gli abbracci.

Le lacrime.

Le risate.

Il modo in cui una persona cerca immediatamente gli occhi dell’altra dopo qualcosa di emozionante.

Il silenzio prima delle promesse.

E poi quella tensione che scompare completamente quando finalmente tutto comincia.

Silvia e Pablo erano emozionati soprattutto per il momento delle promesse. C’era anche un po’ di nervosismo proprio nel doverle leggere.

Ed è esattamente questo che le ha rese vere.

Lago di Braies: uno scenario incredibile, ma non il protagonista

È impossibile parlare di un elopement al Lago di Braies senza parlare del paesaggio.

Le montagne che cadono quasi verticalmente verso l’acqua, il colore del lago, il bosco e quella sensazione di trovarsi in un posto molto più grande di noi.

Fotograficamente è straordinario.

Ma in questo matrimonio ho avuto ancora una volta la conferma di qualcosa in cui credo moltissimo:

una location incredibile non basta a creare fotografie incredibili.

Puoi avere davanti uno dei paesaggi più belli delle Dolomiti, ma se pensi soltanto alla montagna rischi di dimenticarti perché sei lì.

Io volevo raccontare Silvia e Pablo.

La loro giocosità.

Il loro modo di muoversi insieme.

Le persone attorno a loro.

Quell’alternanza continua tra momenti profondamente emotivi e altri completamente folli e divertenti.

Il Lago di Braies era lo scenario.

Loro erano la storia.

Non serve trasformare un elopement in uno shooting fotografico

Quando una coppia arriva dall’Australia per sposarsi nelle Dolomiti è facile cadere nella tentazione di voler utilizzare ogni minuto per produrre fotografie.

Una location dopo l’altra.

Una posa dopo l’altra.

Un’immagine spettacolare dopo l’altra.

Ma per me un matrimonio non dovrebbe mai diventare questo.

Nemmeno un elopement.

Naturalmente ci sono momenti in cui guido la coppia, cerco una composizione particolare o costruisco un’immagine più artistica.

Ma poi bisogna lasciare spazio a tutto quello che non possiamo programmare.

Ed è proprio lì che, spesso, nasce il racconto più importante.

Con Silvia e Pablo è stato particolarmente evidente.

La loro energia produceva continuamente fotografie.

Bisognava soltanto osservarli.

Quando l’energia conta più di qualsiasi allestimento

Questo matrimonio mi ha lasciato soprattutto una sensazione.

Che non serve necessariamente aggiungere qualcosa per rendere una storia straordinaria.

A volte dobbiamo fare esattamente il contrario.

Togliere.

Togliere le aspettative.

Togliere quello che viene fatto soltanto perché “un matrimonio dovrebbe essere così”.

Togliere la pressione di dover costruire continuamente qualcosa.

Silvia e Pablo avevano il Lago di Braies, alcune delle persone più intime della loro vita e soprattutto avevano loro stessi.

Il loro amore.

La loro ironia.

La loro voglia di vivere quella giornata.

Ed è bastato.

Anzi, è stato molto più che abbastanza.

Per me è stato uno di quei lavori in cui fotografia documentaristica e ricerca artistica riescono a convivere in maniera completamente naturale.

Perché quando davanti alla macchina fotografica succedono davvero delle cose, il mio compito non è inventare una storia.

È riconoscerla.

Organizzare un matrimonio o un elopement al Lago di Braies

Per chi sogna un matrimonio intimo al Lago di Braies, il mio consiglio è di partire prima dall’esperienza che desiderate vivere e solo dopo dalle fotografie.

Braies è una delle destinazioni più conosciute delle Dolomiti e organizzare bene orari, accessibilità e logistica può fare una grande differenza.

Soprattutto per le coppie straniere che stanno pianificando un destination wedding nelle Dolomiti, avere un programma realistico permette di vivere la giornata senza trasformarla in una corsa da una fotografia all’altra.

Un elopement può essere estremamente semplice.

Può significare poche persone, una cerimonia intima, del tempo insieme e le montagne intorno.

Ed è proprio questa libertà a renderlo speciale.

Silvia e Pablo: dall’Australia al Lago di Braies

Dopo il matrimonio, la loro storia avrebbe continuato a viaggiare.

Amici arrivati da Sydney e dal Brasile, e altri momenti di celebrazione con la famiglia previsti a Cusco, in Perù.

Mondi lontani uniti dalla stessa storia.

E forse è anche questo che ricorderò maggiormente del loro matrimonio nelle Dolomiti.

Non un evento costruito intorno a una location.

Ma un gruppo di persone arrivate da migliaia di chilometri di distanza semplicemente perché volevano essere lì.

Silvia e Pablo non avevano bisogno di molto altro.

E io, fotograficamente, nemmeno.

Amore, energia, persone vere e libertà di lasciare che le cose accadano.

A volte è tutto quello che serve per creare un racconto incredibile.

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